Quello che devi fare dipende da dove viene l'auto. Un'auto nuova da concessionario te la gestiscono quasi per intero; un'usata già con targa spagnola è un passaggio di proprietà con un termine da rispettare; un'auto portata dall'estero deve superare una revisione ed essere in regola con le imposte prima che la DGT la immatricoli.
Comprare un'auto nuova
Il concessionario di norma si occupa di tutto: la pratica di revisione, l'imposta di immatricolazione, il bollo comunale e l'immatricolazione stessa. Ti ritrovi con una carta di circolazione (permiso de circulación), una scheda tecnica (ficha técnica) e targhe spagnole.
La tariffa della DGT è di 99,77 € — tariffa 1.1 — o di 27,85 € per un ciclomotore.
Comprare un'auto usata in Spagna
L'auto è già immatricolata, quindi ciò che cambia è l'intestatario. Devono accadere due cose distinte, con termini diversi.
Il venditore deve comunicare la vendita alla DGT entro dieci giorni. La tariffa è di 8,67 € — tariffa 4.1. Finché non la presenta, resta a registro come intestatario ai fini della circolazione, con le relative multe e responsabilità.
L'acquirente deve chiedere il rilascio della carta di circolazione a proprio nome entro trenta giorni dall'acquisto. La tariffa è di 55,70 € — tariffa 1.5. Il veicolo non può circolare finché la nuova carta non è emessa e, se i trenta giorni passano senza domanda, la DGT può bloccarlo e aprire un procedimento sanzionatorio.
Prima che la DGT tratti la pratica ti servono:
- il contratto di compravendita, firmato da entrambe le parti su ogni foglio, o la fattura se il venditore è un'impresa
- la prova del pagamento dell'ITP, della sua esenzione o della sua non applicabilità — modello 620 o 621
- l'IVTM dell'anno precedente pagato; la DGT lo verifica e senza di esso non procede
- una revisione (ITV) valida, perché la nuova carta vale solo finché lo è
Vale la pena chiedere il rapporto sul veicolo della DGT prima di pagare. Mostra se l'auto è gravata da riserva di proprietà, pignoramento o qualunque altro impedimento al trasferimento.
Portare un'auto dall'estero
Quattro passaggi, in quest'ordine, e nessuno si può saltare.
- Revisione tecnica. Un centro ITV controlla il veicolo ed emette la scheda tecnica su cui si fonda l'immatricolazione spagnola.
- Imposta di immatricolazione. Presenta l'IEDMT all'Agenzia fiscale — modello 576 per pagarla, modelli 05 o 06 per chiedere l'esenzione o la non applicabilità.
- Bollo comunale. Paga l'IVTM, o ottieni l'esenzione, al comune dove l'auto sarà immatricolata.
- Immatricolazione. Presenta la domanda alla DGT con i documenti e versa la tariffa 1.1 di 99,77 €.
Il termine è di 30 giorni dal giorno in cui inizi a usare l'auto in Spagna, esteso a 60 giorni se vi trasferisci la residenza e rientri nell'esenzione fiscale.
Quello che chiede la DGT dipende dalla provenienza:
- Usata, dall'UE — i documenti esteri originali, la scheda tecnica dell'ITV e la prova dell'acquisto, con traduzione del contratto
- Nuova, dall'UE — la prova dell'IVA e la scheda tecnica dell'ITV
- Da fuori dell'UE — il certificato di importazione (H1), salvo che l'importazione risulti già annotata sulla scheda dell'ITV
La DGT ha fino a tre mesi per decidere. Quando lo fa, ti assegna il numero di targa, con cui ti rechi a un centro autorizzato a fabbricare le targhe.
Trasferirsi in Spagna
Il trasferimento della residenza in Spagna esenta dall'imposta di immatricolazione l'auto che porti con te, a condizioni: aver risieduto fuori dalla Spagna almeno dodici mesi consecutivi, aver acquistato e tassato normalmente il veicolo dove vivevi, averlo usato lì almeno sei mesi prima di partire, chiedere l'immatricolazione entro i sessanta giorni e non cederlo per dodici mesi dopo averlo immatricolato.
Cosa ti servirà
- Un documento d'identità — DNI, oppure NIE e titolo di soggiorno se sei straniero
- Un certificato digitale, il DNI elettronico o le credenziali Cl@ve per presentare la pratica online
- I documenti del veicolo, diversi a seconda della provenienza
- La prova che le imposte relative sono state assolte
- Un'assicurazione valida
Revisione (ITV)
La revisione è periodica e l'intervallo dipende dall'età del veicolo, contata dalla prima immatricolazione. Per un'auto ordinaria:
- Fino a 4 anni — esente
- Da 4 a 10 anni — ogni due anni
- Oltre 10 anni — ogni anno
Le auto delle scuole guida, i taxi, le ambulanze e il trasporto scolastico si revisionano più spesso. I veicoli classificati storici meno spesso: ogni due anni dai trenta, ogni tre dai quaranta, ogni quattro dai quarantacinque, e nessuna oltre i sessanta.
Riferimenti
- Immatricolazione di veicoli nuovi e provenienti dall'estero — DGT
- Trasferimento o cambio di intestazione — DGT
- Comunicazione di vendita — DGT
- Comprare un veicolo usato — DGT
- Regio decreto 2822/1998, regolamento generale dei veicoli, articoli 32 e 33 — BOE
- Regio decreto 920/2017 sulla revisione tecnica, articolo 6 — BOE
- Legge 38/1992 sulle accise, articoli 65 e 66 — BOE